2 Febbraio Conversione di San Camillo - Celebrazioni Alternative

 Un alternativo 2 febbraio per i Camilliani del Gargano

di p. Alfredo M. Tortorella

Il due febbraio è tradizionalmente, per i Camilliani, giorno di commemorazione di un evento riguardante la vita del loro fondatore San Camillo de Lellis: il 2 febbraio 1575, infatti, in pieno Gargano, tra Manfredonia e San Giovanni Rotondo, il giovane Camillo già soldato di ventura dalla vita disordinata, scopriva l’immenso amore di Dio e, quel giorno, come lui stesso ha testimoniato ai suoi biografi, avveniva la sua conversione, ovvero la sua donazione definitiva e irrevocabile nel servizio a Cristo Signore. Da quell’episodio, iniziato “a livello embrionale” a Manfredonia alcuni mesi prima, “in gestazione” una notte presso la cella numero cinque del Convento di San Giovanni Rotondo, e finalmente “partorito” in quel meraviglioso canyon chiamato Valle dell’Inferno, nacque un “nuovo” Camillo de Lellis, deciso a prendere la propria vita nelle sue mani consacrandosi al Signore prima come cappuccino, poi – nuovamente laico – come apostolo dei sofferenti e fondatore di una nuova famiglia religiosa, quella appunto dei Ministri degli Infermi.  La luce del due febbraio simboleggiata da quei ceri che vengono benedetti, allora come oggi, durante la Messa della Presentazione di Gesù al Tempio, divenne luce nell’oscurità del cuore per il venticinquenne Camillo de Lellis. 

Presenti in maniera stabile sul Gargano dall’anno 2004, i Camilliani hanno sempre sensibilizzato fedeli e Chiesa locale, ad inserire, tra i festeggiamenti legati alla Presentazione di Gesù e la Giornata della Vita Consacrata, anche il ricordo della conversione di San Camillo. Negli anni, nonostante il freddo di febbraio e le difficoltà legate al raggiungimento dell’ara votiva posta nella Valle dell’Inferno, i Camilliani hanno sempre accompagnato pellegrini locali e provenienti da altre zone (Abruzzo, Campania, Sicilia), vivendo momenti di preghiera e fraternità, anche presso il Santuario di San Pio dove il 1 febbraio del 2018, è stato collocato un mosaico raffigurante San Camillo giunto in quella famosa notte della conversione. 

Quest’anno, a causa del divieto di fare pellegrinaggi legato alla pandemia Covid 19, non è stato possibile il raduno consueto di fedeli e pellegrini, ma nonostante questa impossibilità, i Camilliani di Macchia-Monte Sant’Angelo hanno tuttavia commemorato gli eventi della conversione del Santo di Bucchianico.

Il giorno 1, presso la Parrocchia S. Maria della Libera in Macchia, alla presenza dell’Arcivescovo Mons. Franco Moscone, un nutrito gruppo di parrocchiani si è radunato alle 18.00, per leggere insieme alcuni capitoli del testo di Alessandro Pronzato, Un cuore per il malato. San Camillo de Lellis (ed. Gribaudi). I capitolo in questione ben descrivevano il soggiorno di San Camillo a Manfredonia (per alcuni mesi) e quello più breve a San Giovanni Rotondo. L’Arcivescovo ha poi celebrato l’Eucarestia soffermandosi, nell’omelia, sul grande ruolo dei santi, quali messaggeri e mediatori del Vangelo della pace. L’Arcivescovo ha poi benedetto un’immagine di San Camillo su maioliche che sarà collocata sul cancello esterno del sito Valle dell’Inferno. 

Il giorno 2, giorno proprio della memoria della conversione, i Camilliani hanno benedetto l’inizio dei lavori e il cantiere che si è aperto in Piazza del Popolo a Macchia per il rifacimento del luogo pubblico e la collocazione i una statua di San Camillo quale patrono degli operatori sanitari, in quest’anno di pandemia che ha visto numerosi medici e infermieri dare la vita accanto ai contagiati. Nella stessa mattina, la Comunità Religiosa si è recata in pellegrinaggio privato a San Giovanni Rotondo per celebrare l’Eucarestia delle ore 11.30, trasmessa da Teleradiopadrepio. Al termine della Messa, davanti al mosaico di San Camillo, l’incensazione e la preghiera per tutti gli ammalati. 

Nonostante dunque il divieto di pellegrinaggio, la Comunità Camilliana del Gargano ha comunque voluto mantenere viva la tradizione della commemorazione di una conversione che è monito per i cristiani di ogni tempo!